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Visita alla Meregalli

 

12 Luglio 2004

Lissone-Monza

 

Ieri mattino con un gruppo di amici abbiamo fatto visita alla Meregalli, accompagnati dal gentilissimo e affabile Corrado Mapelli, e dal simpaticissimo Marcello Meregalli, appassionatissimo non solo di vino ma anche di auto da corsa e sigari, ulteriori argomenti di piacevoli discorsi durante la visita.
 

La visita al magazzino di Lissone e' veramente impressionante per il colpo d'occhio, si parla di poco meno di un milione di bottiglie in stock, con un ricircolo annuo di svariati milioni. Distese di Sassicaia e di Chateaux vari... l'equivalente di una gioelleria!
 

Visita che e' continuata poi con la stupenda sede nel centro storico di Monza, in quelli che erano alcuni dei locali del convento della famosa Monaca. Li' una cantina, ricavata nei sotteranei, e' qualcosa che rende veramente delle 'emozioni'. Accatastate, bottiglie di una rarita' e di un valore da far girare la testa, il tutto in una cornice di volte a mattoni antichi, luce soffusa e un bel profumo di cantina... Guardo una pila di una cinquantina di Sassicaia del 1985, strabuzzando gli occhi... insieme a tante altre rarita' e verticali.
 

Per il pranzo ci si sposta al piano di sopra, di fianco alla Chiesa, nei locali dove c'e' l'Esposizione VinArte, con vini famosi affiancati a oggetti d'arte esclusivi, tra cui uno schizzo di De Chirico.
 

Venendo alla parte eno-degustativa, siamo stati ospiti a pranzo e alcune buone bottiglie ci hanno accompagnato, alcune veramente degne di nota per il rapporto q/p (anche se, tra tutti i grandi vini visti, ce ne sarebbero state *alcuni* che ci sarebbe proprio piaciuto provare... :-))
 

* Sauvignon Collio Poncanera - Collavini (~15€ in enoteca)
 

Un bianco che, ad un amante dei rossi come me, fa cambiare idea. Profumato, delicato, fruttato in bocca, ha accompagnato il primo piatto.
 

* Lodai - Fertuna 2002 (~13 euro in enoteca)
 

Un vino toscano nuovo, coltivato nella zona di Grosseto, a quanto sembra un nuovo punto in cui i grandi viticoltori stanno investendo. Molto interessante, complesso nonostante la giovane eta', tannini molto ben integrati.
 

* Chateau Rieussac 1997 Magnum
 

Beh, un Sauternes veramente eccezionale, che ha suggellato degnamente il pranzo. Il profumo tipico delle muffe di questo vino mi ricorda tantissimo il Lambic, chi e' appassionato potra' smentirmi o confermare... fantastico.
 

Il discorso su birre artigianali e lambic ha sollevato l'interesse di Corrado Mapelli, con il quale alla fine, per convincerlo della differenza tra una buona birra artigianale e quello che si trova in giro, mi sono cimentato in paragoni tra il Tavernello e le birre industriali pastorizzate! A questo punto, non ho potuto fare a meno di invitare Corrado e Marcello alla successiva degustazione di birre, che si e' poi concretizzata nella prima edizione della sfida Vino vs. Birra

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